Dichiarazioni

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Ho presentato al ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti un interrogazione sulla soppressione di decine di treni che collegano la Puglia con il resto dell'Italia a partire dal 12 dicembre. In allegato il testo dell'interrogazione.

Allegati:
Scarica questo file (Collegamenti ferroviari Puglia.pdf)interrogazione[ ]134 Kb

“Non vedo l’urgenza di un disegno di legge costituzionale per affrontare la riforma della giustizia”. Lo ha detto Nicola Latorre, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato a Radio24.

“Togliamo di mezzo la prescrizione breve di cui stiamo discutendo – ha spiegato - e agiamo con interventi legislativi di carattere ordinario per rendere più veloce la macchina della giustizia. La riorganizzazione dei tribunali riducendoli a uno per ogni capoluogo di provincia, l’accelerazione un processo di informatizzazione degli uffici giudiziari e una meglio definita responsabilità civile dei magistrati senza che per questo ne sia condizionata l'azione”.

“Se queste fossero le premesse - ha continuato Latorre -  non ci sottrarremmo a un confronto. Ma nelle condizioni politiche attuali e con alcuni punti della riforma che mettono in discussione il principio dell'autonomia della magistratura, la strada è tutta in salita”.

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"Si al confronto se si pensa al bene dei cittadini piuttosto che a quello del premier". E' quanto ha dichiarato sul tema della riforma della giustizia Nicola Latorre, vicecapogruppo del Pd al Senato, in collegamento telefonico a Mattino Cinque. Berlusconi ha annunciato che la riforma della giustizia sara' pronta tra una settimana, il Pd e' disposto ad aprire su qualche innovazione o no? ha chiesto Maurizio Belpietro. "Sono 16
anni che aspettiamo 'la prossima settimana', sono 16 anni che la montagna partorisce un topolinoàquesto tema della riforma della Giustizia - ha detto Latorre - e' un assoluto bisogno di questo Paese che serve per riequilibrare il rapporto tra politica e magistratura andato a deteriorarsi in questi ultimi anni".

 

La decisione di sospendere Santoro per dieci giorni è di una gravità inaudita. E' l'ennesimo atto teso a bloccare le voci libere e scomode. Eppure i dati degli ascolti confermano che il programma è cresciuto di 300mila spettatori ogni giovedì. Annozero è una delle trasmissioni più viste della Rai. Solitamente ottiene buonissimi share e nelle puntate più calde è stato capace di raggiungere punte dal 19% al 22%, in alcuni casi superando anche altri talk show.

Le prime fibrillazioni le avevamo avvertite già a maggio quando si è cercato di cancellare la nuova stagione di Annozero e da quello che accade anche in queste ore si deduce che la battaglia tra la Rai e Santoro non è ancora finita. A questo punto mi chiedo, la Rai è ancora un'azienda pubblica in grado di garantire la pluralità dell'informazione, tanto più attraverso un programma che riesce ad autofinanziarsi con la pubblicità?

A Santoro e ai suoi collaboratori va la nostra solidarietà.

«La maggioranza ormai si è rotta. Rassicurano sul patto con gli elettori ma hanno Bossi che prima fa esercizi muscolari, poi piglia uno scappellotto da Berlusconi e si ferma: è una manifestazione di debolezza»: è l'opinione del vice presidente dei senatori Pd, Nicola Latorre, espressa venerdì nel corso di Omnibus su LA7, nei confronti della maggioranza. «Abbiamo assistito alla sceneggiata di una politica ipocrita - ha aggiunto - perchè c'è una distanza siderale tra questo dibattito politico e i problemi reali del Paese». Nel Pd rimane aperta la questione della strategia delle alleanze, ha poi spiegato Latorre. Con una certezza: il partito non si presenterà in solitudine in caso di voto anticipato. «Con chi ci presenteremo è tema che dobbiamo affrontare e risolvere: il campo dell'opposizione è sicuramente articolato». «Nel Pd ci sono opinioni che a un certo punto dovranno trovare una sintesi: le alleanze dovranno convergere su una comune idea dell'Italia e del fututo dell'Italia. Non ci presenteremo da soli. Abbiamo l'ambizione di essere la forza centrale di uno schieramento. Occorre costruire un'alleanza: il Pd - ha concluso Latorre - non delega niente a nessuno».

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"Il discorso di Bersani è una proposta che offre una prospettiva per il futuro del Paese e si pone come vera alternativa al centrodestra". Lo dice Nicola Latorre, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato commentando il discorso di Bersani alla Festa Nazionale di Torino. "Mentre Berlusconi ieri ha disertato l'inaugurazione della Fiera del Levante - un appuntamento importante per l’economia pugliese - e Bossi e il governo di centrodestra continuano a penalizzare il Mezzogiorno, Bersani declina la questione meridionale come grande questione nazionale e fa una serie di proposte concrete ponendo il Partito Democratico come grande punto di riferimento".

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Un contributo prezioso, anzi indispensabile, ma che ora deve andare oltre la protesta. Questo, riassumendo, il giudizio di Nicola Latorre, senatore Pd  sull'autocandidatura di Nichi Vendola alla guida del centrosinistra. "Sparigliare non e' un gran programma di governo", scandisce il big democratico pugliese ad Affaritaliani.it. E avverte: "Nichi deve conciliare il suo ruolo nazionale e la sua funzione di governatore... Il suo successo dipendera' anche da questo".

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"NON CI SONO LE CONDIZIONI PER UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE. L'UNICA VIA E' IL REFERENDUM". LO HA DETTO NICOLA LATORRE AD AGORA', SU RAITRE.

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